Tema

Preso dai liceali 2

Il mio ultimo anno di scuola la paura del vuoto, o dell’impaziente attesa dell’età adulta.

Svolgimento

 

Io avevo pensato ha una vita migliore lontano da una terra che mi aveva fatto tanto soffrire dove ho perso il sorriso.

Oggi so che la mia vita non ha senso e la paura del vuoto oggi da 9 mesi a questa parte è certezza e la mia vita, sono le giornate piene dell’nulla senza ragioni per qui rimanere.

Il lavoro mi ero illuso che arrivava bastava un diploma poi si aprono gli occhi e ti accorgi che non hai nulla e che sei solo senza un soldo non puoi cambiare la tua vita perché nessuno ti potrà aiutare mai. é questa la tua vita tutti bravi a parlare e giudicare con la vita degli altri e tutti a farti la morale ma mi chiedo nella mia mente ma chi sono tutti per giudicare e tutto il resto perché non posso trovare la mia strada facendo i miei sbagli sbattendo la testa vivendo la mia vita senza troppi rimpianti che nella tua mente pensi e ripensi.

I 9 mesi trascorsi dopo quel fatidico 4 luglio un giorno pieno d’emozioni ed ansie infinite e poi cosi che chiudo definitivamente il capitolo scuola credendo che da li si sarebbe aperta una nuova ma oggi vedendo i fatti non vedo nulla.

E, nemmeno un futuro vedo sono la precarietà e la frustrazione che cresce mi paragono come ogni giovane uscito di scuola perché mi accorgo che solo se non ai una strada magari un attività dei genitori o quel aggancio giusto altrimenti non trovi nulla soprattutto quando di trovi al sud Italia senza troppa ipocrisia. La vita è questa si fanno tanti sacrifici si perde la dignità per 14 anni dove non esiste né rispetto ne educazione e tu lotti, lotti perché vuoi quel maledetto diploma e non ti interessa altro è questo il mio unico obiettivo punto oggi riuscito. Oggi il vuoto fa parte delle mie giornate tante le incertezze della vita e il mio futuro la mia indipendenza che sogno da quando avevo 10 anni oggi diventa un illusione l’ipocrisia della gente mi circonda come la vita che di ogni giorno le mie giornate sono queste mi alzo la mattina perché non voglio essere un mantenuto o uno che non fa niente le ore passano tra il pc ad inviare cv in tutta Italia senza confini con una sola motivazione lavorare dovunque sia poi giri di qua e di la colloqui inutili qui giri per strada portando cv a mano illusione di quelle facce dei negoziati mi ritornano in mente pensando magari mi darebbero la possibilità di imparare ma no troppo bigotti vogliono l’esperienza anche se ai solo 20 anni con la loro prosopopea del cavolo ti fanno sentire una vecchio e uno schifo.

I genitori non ti aiutano perché pur avendo la possibilità di farlo non possono credere in te perché anno, una mentalità diversa per loro non esistono i sogni non esiste un lavoro lontano, e soprattutto se non è sicuro, se non è concorso o statale è inutile con le loro perfida voce telo dicono sempre vai per un colloqui che ti tengono per 5 minuti, è questa la vita di un giovane ventenne solo contro tutti con tutta la voglia di migliorarsi e di lottare ma alla fine si trova schiacciato da tutti, e i suoi ideali la sua personalità viene schiacciato il suo volere viene cancellato strappato. Gli viene imposta, “una vita imposta” questa è la tua vita dove le settimane i giorni i mesi le ore sono le stesse senza ragioni per lottare gli anni passano la vita ti passa cosi in una terra senza voglia di migliorarsi sul tunnel di una vita non tua dove non puoi vivere il tuo essere perché tutto quello che dici non è giusto nessuno crede in te. Non ai nessuno, puoi solo contare sulle tue forze che anche pur avendole e vivendo una vita imposta non puoi vivere la tua vita i soldi la tua unica liberazione sarebbe che ancora ti attanagliano cerchi un lavoro anche dove non vuoi vivere e anche li non sono contenti non va bene la tua vita è un disastro per loro. Tra le eruzioni cutanee vivi tra i bruciori le allergie che il corpo manda come segnale che non cela fa più ma anche questo è colpa tua perché non stai calmo non ti rassegni a questa vita dove non ce nulla. E cosi esci giri in auto l’unica liberta dove non ce nessuno e giri per la città sentendoti libero almeno per qualche minuto, e ti stupisci come la gente ti guarda quando ti fermi per farli passare cosa rara e cosi che vivi la tua vita tra cercare una strada che non ce all’ufficio ti collocamento ti prendono in giro di qua e di la ti dicono non ce nulla oppure fai questo lo fai e ovviamente il telefono non suona non suona mai e cosi che le orecchie diventano pazze e la mente sente la suoneria del cellulare ma poi ti accorgi che è solo la mente o quando suona ti accorgi che non è nessuno per il lavoro.

Le e-mail ipocrite ti arrivano speri, t’illudi quando leggi il nome della azienda e poi ti accorgi che è sempre la solita e-mail preimpostata ci dispiace ma il suo profilo non va bene, o il classico razzismo è sempre lo stesso ci dispiace ma ci rimandi il suo cv quando avrà il domicilio, e cosi che tra la tua testa dici ma chi cavolo si sentono come facile parlare quanto è bello avere un lavoro ma se uno avesse i soldi disponibili per avere il domicilio già un lavoro non nasciamo tutti milionari non nasciamo tutti con genitori comprensibili e persone con mentalità con modo di pensare uguale purtroppo.

Questo è il mio futuro solo sicuramente dove nessuno potrà mai ne apprezzarmi e comprendermi mi dicono ti aspetti molto io mi aspetto in assoluto rispetto ed educazione punto quando ci sarà per la mia persona allora sarà ben propenso ad istaurare rapporto umani di vita. Il mio futuro lo vedo un infinito vuoto nel tunnel della mia vita, ma comunque spererò sempre e forse morirò con la speranza di un futuro migliore con la mia vita e con persone che mi apprezzino per quello che sono. Persone vere non finte buoniste ma persone con i piedi a terra che vedono la realtà che li circonda e che lottano sempre e comunque come me per un miglioramento e che facciano qualcosa per cambiare. P.s. I problemi li hanno tutti questo non è un lamento ma la pura e semplice verità della vita che mi circonda.

Temaultima modifica: 2009-06-11T19:59:13+02:00da andry88c
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