Intervista blog

Ciao intervistato, presentati ai lettori del nostro blog

Ciao sono Andrea come sono beh non basterebbe una pagina presentarmi

Anni? Quasi ventidue si dice ma io mene sento molti di più

Vivi? Vivo a Bergamo ma sono di Siracusa

Titolo di studio? Diplomato in ragioneria e ho appena terminato un corso in risorse umane “pezzi di carta appunto

Cosa fa nella vita? “Azzo” non so rispondere a questa domanda, posso dirle vivo inviando e portando il mio cv, e tutti lo buttano nel cestino

Lei è un ventiduenne oramai come si trova con i suoi coetanei, si rivede nel mondo di oggi e nella gioventù di oggi?

Io ho vissuto una vita da emarginazione infinita, perché appunto non mi sono trovato mai con il coetanei o con il gruppo forse per la mia personalità molto particolare, non amo la massa di fotocopie di qualcuno, odio chi non si batte per essere se stesso. Ho vissuto una vita nella mia solitudine perché per gli altri avevo sempre qualcosa che non andava e quindi mi discriminavano. Non mi rivedo neanche nel mondo di oggi avvolte mi faccio punti di domanda e mi dico ma ho davvero 22 anni perché non avrei mai pensato ad una vita cosi aspra e finta per altre cose invece dico menomale.


Che rapporto ha con la sua altezza di 1,95?

Oggi l’ho accettato, ma ho vissuto un infanzia adolescenza terribile sono stato anche in soprappeso appunto dato dalla sofferenza di questa situazione che mi faceva stare male. Credo che oggi soprattutto in città piccole del sud Italia sia molto difficile non essere notato appunto per l’altezza, penso che sia terribile esistere solo per dei centimetri e appunto essere discriminati e insultati per questo. Penso che dovrebbero provare cosa significhi vivere nel altezza le gente bassa


Beh altezza mezza bellezza Non crede?

Sinceramente della bellezza non so che farmene, se poi non posso esprimermi, esistere per qualcuno e poter parlare di altro al di fuori dell’altezza

Che cos’è la bellezza?

boh….

La bellezza per me non è solo esteriore credo a quella che si trova dentro ognuno di noi, alla consapevolezza che la perfezione interna o esteriore non esista ognuno di noi ha un difetto e può essere appunto un pregio. La bellezza da vedere per me è sterile può far piacere ma dopo un po’ stanca. Due tette enormi delle labbra canotto un vestitino striminzito fanno l’orrore di essere vuote


Cosa le ha trasmesso la sua famiglia?

La mia famiglia mia trasmesso l’educazione e un rispetto estremo che non ho mai ritrovato “neanche con parenti”, mia trasmesso tante cose che sarebbe troppo lungo spiegare, ma mia anche fatto capire cosa significhi il compromesso ho dovuto sopportare tanti compromessi e obblighi che avrei molto volentieri evitato un esempio le tavolate mostruose di parenti vedere persone che odio

L’hanno rinforzato.

Sicuramente avrei molto volentieri presso a parolacce parenti o conoscenti ma non potevo, ho vissuto una vita in continua lotta nel senso che ho sempre avuto il dito puntato contro

Ha avuto perdite nella sua vita? No non ho avuto perdite dal punto di vista reale ma ho vissuto tante mancanze di persone, sentimenti, conforti, ecc ecc, molto paragonabili, però non ho avuto la giustificazione appunto della perdita

Si è trasferito a Bergamo dove ha frequentato un corso in risorse umane come stato il cambiamento da Siracusa traumatico?

Si sono a Bergamo da 4 mesi non è stato affatto traumatico ho potuto confrontarmi con una mentalità assai diversa da quella dove ho vissuto, e ho potuto costatare le molte differenze anche sul camminare per strada a Siracusa era diventato impossibile per tante ragioni una delle tante appunto i miei centimetri. Per il resto ho potuto vivere finalmente la mia vita da solo senza dare conto a nessuno e vivendo delle giornate beh alzarsi la mattina e poter decidere cosa fare e vivere senza troppi pareri della gente andare a Milano poi non ha prezzo appunto. Ovviamente ho riscontrato molto diffidenza contro la gente del sud per fortuna non ho l’accento e quindi non si capisce dove venga

Non le sembra troppo presto a 21 anni essere andato via di casa per questa esperienza e poi al nord Italia?

Appunto sono scappato da questa mentalità, sarei scappato di casa a 16 anni o comunque a 18 anni ho scelto questa decisione da quando avevo 10 anni sono una persona che ama la libertà, decisionale e di vita se una persona è nata in una famiglia o in una città non per forza deve viverci “per sempre”, vivere in famiglia fino a 30 anni non è per me, io ho bisogno di vivere anche lontano per mettermi alla prova e vedere quanto sia difficile alzarsi cucinare e mantenere una casa in ordine, e vedere cosa significhi trovarsi a terra svenuti

Quindi se potessi scegliere dove vivrebbe?

Qui o in una grande città tipo Roma o Milano e comunque vicino dove è possibile andarci viverle e poi rifugiarsi in posti più tranquilli dove non c’è paura di rientrare a casa

Cosa pensano i tuoi di questa scelta?

L’anno dovuta accettare non si capacitano perché essendo molto all’antica credono alla famiglia patriarcale e alla realizzazione dei figli a 10 metri di distanza. Non credevano che sarei riuscito a stare da solo ma come dico sempre ho vissuto una vita da solo “possono esserci 200 persone ed essere soli comunque” l’ho sempre detto Siracusa no grazie

Sento molta maturità appunto no da ventunenne

Non è maturità è consapevolezza che i genitori non esistono per sempre e che la vita è nostra non dei genitori o con i genitori sempre e comunque accanto questo è un errore per chi ama figli all’esasperazione. L’età è solo un numero per me

Si è sentito troppo voluto bene quindi?

Tutto troppo è stata la mia infanzia, sono stato soffocato di protezione e di attenzioni e messo sempre sull’attenti che mi potessi fare male e invece io avrei voluto cadere farmi male per vivere non so se ho reso bene l’idea

il troppo storpia come dicono quindi?

Assolutamente si viva i bambini che corrono soli, i bambini che si sbucciano le ginocchia, viva la libertà

Quindi lei non ha vissuto la sensazione di libertà

Brava ho dovuto lottare, odiare, gridare per ottenerla “in parte”

Cosa le ha dato la forza per andare avanti?

Una bellissima domanda, ho lottato per diplomarmi e insomma arrivare alla soglia 18 19 anni illudendomi di trovare la luce nel buoi che tutto sarebbe finito avrei potuto realizzarmi lavorando, e trovare la mia indipendenza e invece sono caduto nel burrone dell’ingiustizia “solo contro tutti”

E oggi quindi cosa pensa?

Oggi ho visto la realtà della vita quanto faccia davvero schifo e quindi ho imparato a non illudermi la vita è imprevedibile e ingiusta soprattutto per chi non ha niente come me ne certezza ne conti in banca ecc

E allora come fai ad andare avanti?

Non lo so le rispondo mi dovrebbero dare un premio per la mia sopportazione infinita ma niente è per sempre appunto sinceramente non so se arriverò hai 25 30 anni

Ma cosa fai quindi per ammazzare il tempo?

Un sacco di cose ho tante passioni musica, scrivere, drogarmi con i miei monologhi ma ho dei momenti dove mi fermo e penso e non mi capacito di tutto questo ma mi serve per sopravvivere

Quindi non sei felice?

Credo che non esiste la felicità, comunque pensando la mia vita direbbe come cavolo potrei essere felice senza lavoro e senza nessuno ovvio i buonisti direbbero è bellissimo tutto questo io no

Come ti rivedi tra 10 anni?

Non so ci sarò, comunque se ci sarò spero di non fare questa vita spero di uscire la mattina alle 8 e rientrale la sera e guadagnarmi la pagnotta da solo spero di avere una un macchina e una casa anche in affitto.


Intervista blogultima modifica: 2010-08-03T18:57:21+02:00da andry88c
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento